Il massiccio della Riserva naturale delle
Montagne della Duchessa(EUAP0267),
ricade nelle territorio del
Cicolano (montagne Appennino Centrale) ed
ha una superficie di oltre 3.540 ha ed
è parte del complesso delle aree naturali
nelle Montagne del Lazio.
La Riserva segna il confine orientale della provincia di Rieti (
Corvaro ) con quella abruzzese di
L'Aquila ed è stata istituita con
legge regionale 7 Giugno 1990 N. 70.
Le
montagne sono dominate dal
Monte Morrone (2141 mt. slm) e dal
Murolungo (2.184 mt.). Le cime più alte sono dominate dai pascoli perenni e da ampie superfici rocciose dove anche la vita vegetale diventa difficile. Da Nord a Sud si alternano
profonde e strette vallate a rilievi più o meno accidentati : a Monte Cava (mt. 2.000 slm) succede il profondo solco di Valle Amara. Segue l'emergenza di Monte Morrone e poi ancora il
Vallone di Fua e il Vallone del Cieco che introducono al
Lago della Duchessa
ad una quota di mt. 1.788 slm (laghi
del Lazio).
Ancora più a sud il Murolungo domina con i suoi contrafforti rocciosi il Vallone di Teve.
Morfologia delle
Montagne
I Monti della Duchessa (Appennino
centrale) sono costituiti da due grandi unità morfologiche : i rilievi montuosi e collinari formati da liotipi calcarei ed arenacei di età
Meso-
Cenozoica e la depressione di Corvaro, sede di depositi continentali dal pliocene mediosuperiore all' attuale. Le caratteristiche climatiche sono di tipo continentale, con piovosità intensa in autunno e relativa siccità in estate. Qualche modifica è stata apportata con la costruzione del Lago del Salto.....continua
morfologia
Fasce Vegetazionali Montane.
In sostanza le fasce di vegetazione forestale riscontrate all'interno delle
Montagne sono riconducibili a tre "modelli" che sono:
- i querceti del piano basale e medio-montano;
- i
boschi di latifoglie miste presenti sia nel piano montano che in quello sub-montano;
- i faggeti distribuiti dal piano montano fino ai pascoli di altitudine.
Fascia medio-montano : inclusa in questa fascia vegetazionale è la zona che si estende fino ad un'altitudine compresa tra gli 800 ed i 1000 m. Questo settore è la sede naturale dei boschi misti, costituiti in prevalenza da querce e da altre specie arboree quali carpino, orniello,acero,opalo e sorbi.
Il paesaggio di questa fascia è caratterizzato anche da alcuni aggruppamenti di piante favorite dalle attività agricole e pastorali.
I querceti mesofili risultano localizzati principalmente ad esposizione Sud e Sud-Ovest. A volte nella loro composizione rientrano numerose specie arboree che si mescolano in differenti proporzioni, dando luogo a boschi di diverso aspetto, ma con associazioni floristiche abbastanza uniformi.Tra le specie erbacee presenti nel sottobosco prevalgono le primule, l'epatica e molte altre geofite e emicriptofite a fioritura primaverile, come le viole (da sottolineare la presenza della Viola reichembachiana) la pulmonaria (Pulmonaria saccharata), ma anche il ciclamino napoletano (Cyclamen hederifolium) alcune euforbie, ( E. cyparissias, E. amygdaloides) e potentille (P.caulescens e P. recta).
I querceti xerofili sono localizzati sempre nella fascia collinare, accanto ai tipi boschivi propri di ambienti sufficientemente umidi, vi sono notevoli complessi di vegetazione xerofila, situati quasi esclusivamente nei versanti meridionali della Riserva. Si tratta di boschi a copertura rada, in cui prevale la roverella, spesso accompagnata da carpino nero, sorbo montano e acero opalo. In casi di scarsa densità delle specie arboree il sottobosco può essere ricco di costituenti erbacei: il camedrio (Teucrium chamaedris), alcune specie di geranio (Geranium robertianum, G. sanguineum) il melampiro (Melampyrum cristatum) ed i garofanini selvatici (Dianthus sylvestris, D.deltoides).
Fascia montana e sub-montana.Caratteristici dell'orizzonte montano e sub-montano sono i boschi di latifoglie miste, spesso con discreta partecipazione di faggio.Il faggio, mescolandosi a latifoglie come l'acero opalo, l'orniello e il sorbo montano, si succede in altitudine ai boschi di querce e si estende in una fascia altitudinale caratterizzata da un clima più umido e fresco.
Faggeti fascia superiore. Questi faggeti sono collocati nella parte superiore della fascia montana, in condizioni quindi di maggiore umidità del clima. I più begli esempi di fustaie di faggio si osservano in località Prime Prata e Coppo dei Ladri. Qui si addensano consorzi di specie igrofile come Adenostyles alliare, Actaea spicata, i sigilli di Salomone (Polygonatum multiflorum e Polygonatum verticillatum) e il senecio dei boschi (Senecio fuchsii).
Finalità istitutive della Riserva Naturale.
La riserva naturale della "Montagne della Duchessa" è istituita al fine di:
tutelare e ripristinare gli ecosistemi naturali in tutte le componenti, biotiche e abiotiche;
promuovere ed organizzare il razionale e duraturo utilizzo delle risorse naturali;
promuovere lo sviluppo sociale, economico e culturale della comunità locale interessata;
promuovere e regolamentare le attività di fruizione compatibili con le
finalità di conservazione e salvaguardia dell'ambiente naturale.
Piano di tutela delle Montagne della Duchessa.
In base alla legge regionale 7 giugno 1990 n.70 il territorio della Riserva
Naturale Parziale delle Montagne della Duchessa è diviso in diverse zone .
Le zone indicate sono :
Flora delle
Montagne della Duchessa
Il paesaggio è alquanto suggestivo e vario, salendo di quota, dai 950 mt. slm di Valle Amara e di Cartore, i boschi misti di cerro, frassino, carpino, sorbo e acero, lasciano il posto, al di sopra dei 1.200mt., alle monumentali
faggete. L' intero territorio è ricco di , flora rara, rarissima, endemicha, protetta e
minacciata. Sono state censite 502 entità floristiche, di cui l' 11,7% (59
entità) comprende specie rarissime ed endemiche su scala nazionale. Alcune delle
specie vegetali presenti nella Riserva Naturale delle
Montagne della Duchessa appartengono alla categoria delle
piante officinali (erbe farmaceutiche) : la
Genziana Maggiore(Genziana lutea L.), Valeriana Officinalis L.,
Iperico(Hypericum perforatum L),
Timo vulgaris L.
In mezzo a questo patrimonio verde, in località Valle Di Malito(Selva
Matteo) la ricerca ha rivelato la presenza di alberi monumentali, nel caso specifico, di
castagno. Si possono incontrare - in esemplari di varie dimensioni e longevità - immersi nel fitto dei boschi, solitari nei prati, nascosti in anfratti, segnati dai secoli e dagli agenti atmosferici; essi sono l'espressione massima della vitalità della Natura.
Durante i rilievi forestali sono state rinvenute alcune specie nuove rispetto alla check-floristica riportata dal Piano di Tutela ed Utilizzazione del Territorio
: Acer platanoides L., Acer x peronaii Strobl.Arr., Carpinus betulus L., Laburnum anagyroides, Medicus
Fraxinus excelsior L., Gentiana ciliata L., Prunus mahaleb L., Ruscus hypoglossum L., Salix gr. caprea L., Tilia cordata Miller, Ulmus glabra Hudson.
Da verificare la probabile presenza di Carpinus orientalis M. all' interno del Cau di Cartore.
Castagneti della Valle di Malito
(montagna adiacente alla Riserva Naturale).
In mezzo a questo patrimonio verde, la ricerca ha rivelato la presenza di alberi
monumentali, nel caso specifico,
di castagno.
Si possono incontrare
castagneti- in esemplari di varie dimensioni e longevità - immersi
nel fitto dei boschi, solitari nei prati, nascosti in anfratti, segnati dai
secoli e dagli agenti atmosferici; essi sono l'espressione massima della
vitalità della Natura.
La presenza di un
albero
monumentale in particolare, per essere il più longevo e centenario è stato
osservato in un ambito naturale di prim'ordine: La Valle di Malito.
Fauna di Montagna
La fauna della Riserva è rappresentata da un'abbondante varietà di specie
(censite 227 specie di
insetti, 9 specie di
anfibi, 10 specie di
rettili, 97 specie di
uccelli, 38 specie di
mammiferi). Tra i piccoli
mammiferi diffusi
soprattutto nei
boschi si ritrovano lo
scoiattolo, la
donnola, il
moscardino, il
toporagno, il
topo quercino, l'arvicola terrestre.Le
Montagne della Duchessa costituiscono rifugio e oasi naturale per tutta la fauna
protetta appenninica (orso marsicano,
lupo, etc), proveniente anche dalle zone alpine e dalle
steppe dell' est europeo e asiatico. La collocazione geografica e le qualità
ambientali del territorio in esame hanno favorito la sopravvivenza di buona
parte dei
mammiferi tipici della
fauna
protetta (e non) appenninica. I Monti della Duchessa
rappresentano inoltre un miglior habitat rispetto a quello del Monte Velino,
anche per la presenza di sistemi forestali ben conservati ( querceti e faggeti
).Il luogo è dunque particolarmente adatto ad operazioni di ripopolamento
spontaneo (
istrice ,lupo
italiano ,
orso) o indotto (
cervo ) dei mammiferi.
Le aree protette pSiC individuate nella Riserva dei Monti della Duchessa.
Nella Riserva delle Montagne della Duchessa sono state individuate due aree naturali fatte "Siti di importanza Comunitaria(pSIC)" :
Un' altra
zona interesse nazionale e regionale del progetto BioItaly è la Valle di Malito, compresa tra il monte Cava Est, la montagna "Moglie" e monte Fratto a Ovest e i monti del comune di Fiamignano e Tornimparte con il paese di Castiglione a Nord
Ingressi alla Riserva
Naturale.
Per entrare nella Riserva della Duchessa, due sono gli ingressi prediletti : il primo da
Cartore, antico e caratteristico borgo rurale e attuale osservatorio privilegiato, il secondo da Corvaro, salendo attraverso Valle Amara.
Percorsi CAI,
trekking, escursioni e passeggiate a piedi o a cavallo nella nella Riserva
Le visite alle Montagne della
Duchessa devono essere fatte a piedi seguendo le
norme necessarie per la salvaguardia dell' ambiente. Esistono
numerosi itinerari tracciati dal C.A.I. , Club Alpino Italiano, dei quali gli interessati possono prendere visione nella collana prodotta dalla Camera di Commercio di L'Aquila, fascicolo 1 e 2 Gruppo Velino - Sirente, e le relative note illustrative.
Clima e Condizioni
meteo
sulle Montagne della Duchessa
Il clima è piuttosto difforme, con distribuzione delle piogge assai variabile da zona a zona. Mediamente la piovosità annua si attesta intorno ai 1.000 mm.. In estate le piogge si mantengono sui 320-350 min. e non si assiste ad un vero e proprio prolungato periodo di aridità (clima di tipo Mediterraneo con precipitazioni concentrate in autunno-inverno, con annate a clima Continentale con piogge distribuite in inverno ed estate). Le temperature medie oscillano tra 4 e 7 °C nelle fasce altimetriche più elevate e passano a 10-12 °C nelle aree intorno agli 800-900 mt. s.l.m.. Di notevole entità sono nella zona le precipitazioni a
carattere nevoso, in particolare nel periodo Gennaio Febbraio.
Il
Sistema Regionale delle Aree Naturali Protette del Lazio rappresenta un valore per la nostra regione,
non solo per la presenza di un alto
livello di
biodiversità, di risorse naturali e di paesaggi, ma anche per le enormi
potenzialità di sviluppo sociale ed economico che attendono solo di
essere scoperte e portate all'attenzione del grande pubblico, con l'obiettivo di stimolare una fruizione rispettosa del criteri di
sostenibilità e uso
corretto delle risorse esistenti nel sistema
Parchi Lazio.
ParchiCard : carta servizi
turistici dei parchi
naturali del Lazio .
L'Assessorato all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, ha messo a punto, in collaborazione con il CTS Ambiente, un progetto finalizzato alla diffusione di una
Parchi Card del
Lazio.
La Parchicard del Lazio 2006, in particolare, data diritto a sconti per la fruizione di strutture convenzionate che sono elencate in una guida ai servizi che accompagna la carta stessa.
L'auspicio è quello di fare conoscere e ammirare ad un pubblico più ampio le risorse naturali e culturali dei nostri parchi, e garantire una fruizione
più cosciente e responsabile.
Incendi boschivi
Se avvisti un incendio chiama il 1515 - Pronto intervento
Corpo Forestale dello Stato
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